I trucchi per ottenere un mutuo anche se non lavori… a tempo indeterminato

Le banche concedono meno finanziamenti in questa fase di stretta economica e finanziaria. Non mettono certo gli italiani nelle condizioni ideali, psicologiche e finanziarie, per imbarcarsi con convinzione in un’operazione di indebitamento pluriennale quale appunto la richiesta di un mutuo.

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Le banche concedono meno finanziamenti in questa fase di stretta economica e finanziaria. Non mettono certo gli italiani nelle condizioni ideali, psicologiche e finanziarie, per imbarcarsi con convinzione in un’operazione di indebitamento pluriennale quale appunto la richiesta di un mutuo. Per i giovani il problema è ancora più grande dato che circa il 16% riesce ad ottenere un mutuo sebbene un quarto delle richieste di finanziamento arrivi proprio dagli under 30. Giovani scoraggiati dal creare famiglia che per necessità si trovano condizionati dalla situazione economica generale che li obbliga a contare sul sostegno delle proprie famiglie, loro malgrado, abbandonando l’idea dell’acquisto prima casa. Seppur ridimensionato, il mercato è ancora vivo, e soprattutto, c’è tanta gente che non può aspettare una fantomatica risoluzione definitiva della crisi economica. I trucchi per ottenere un mutuo anche se non lavori… a tempo indeterminato Per questo motivo cerchiamo di individuare alcuni consigli chiave per aumentare le chance di ottenere il mutuo alle migliori condizioni possibili. Quindi, cosa fare se la nostra banca, è la prima a negarci il mutuo? Quali sono i passi migliori? Fate un bel respiro e non demoralizzatevi, guardiamoci intorno, la soluzione potrebbe essere all’istituto di credito dietro l’angolo.

Ogni banca ha strategie commerciali differenti, che cambiano a seconda dei budget fissati dalla direzione. Una banca può offrire mutui a sconto, ma finito il budget può chiudere la saracinesca alzando di molto gli spread (che assieme all’Euribor per i mutui a tasso variabile e all’Eurirs per i mutui a tasso fisso concorrono alla determinazione del tasso di interesse finale a carico del mutuatario) scoraggiando così le richieste di mutuo. Quindi se una banca ci dice no, proviamo con un’altra. Il primo passo è fare un primo bilancio direttamente da casa. Le banche vi concederanno un credito con una rata mensile che in pochissimi casi supererà 1/3 del vostro stipendio. Facciamo un piccolo esempio: l’aspirante creditore percepisce uno stipendio netto di € 2.000,00, sua moglie € 1.500,00 per un totale di € 3.500,00, 2 figli a carico e la rata della nuova macchina di € 350,00. Il primo calcolo casalingo e approssimativo sarà: 3.500 €, meno la rata della macchina di € 350, meno la sussistenza famigliare (250 €/figlio x 2 = 500 €) = 2.650,00 €. Un terzo della cifra sarà all’incirca la rata massima per un totale di € 850,00/ mese. Il segreto sta nel trovare la banca che nel momento in cui stiamo cercando il finanziamento offre le migliori condizioni di mercato: questo perché in quel dato momento la strategia per quell’istituto è spingere le erogazioni. Il web è il primo interlocutore che potrebbe darci una mano. Diversi portali ed applicazioni ci offrono confronti aggiornati ed immediati sui tassi attuali. Se non siete pratici di web o avete poco tempo per bussare la porta a tutti gli istituti di credito della vostra città, la soluzione più opportuna potrebbe essere affidarsi ad un broker (intermediario) che offre un catalogo di mutui di più banche ordinati per Taeg (il Tasso annuo effettivo globale, il vero costo da guardare quando si confrontano i “prezzi” di più mutui). In questo modo si può avere una forte scrematura sulle banche che stanno facendo la migliore offerta. Tra queste non è detto che vi sia la banca presso cui si ha un conto corrente. Non è un problema: si può avere il conto corrente presso una banca e il mutuo presso un’altra. Questo ci consente di scremare il mercato e passare all’ “attacco” con la richiesta di mutuo. Ma prima però bisogna informarsi su tassi (fisso, variabile, misto) durate e altre tecnicalità. Meglio avere le idee chiare prima di avventurarsi nei preventivi definitivi. Ad esempio, per quanto riguarda la durata, molti pur di pagare una rata molto bassa chiedono durate lunghissime (dai 30 anni in su). Prima però sarebbe meglio verificare quanti interessi in più si pagano passando da un mutuo normale di 20 a uno di 30 e oltre. Il calcolo potrebbe far venire anche un capogiro. Proporzionalmente, meno possibilità abbiamo di ottenere un mutuo, più ci servirà l’aiuto di intermediario finanziario “Brocker” che ci suggerirà la soluzione e condizione ottimale. Affidarsi a persone che godono della nostra piena fiducia è il primo passo per ottenere le condizioni migliori al costo migliore. B studio immobiliare, forte della sua esperienza decennale, conta su tecnici e collaboratori di fiducia che vi aiuteranno ad ottenere il miglior risultato. Non disperare al primo “no!” .. passa trovarci!

Quindi se una banca ci dice no, proviamo con un’altra

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